Accompagno persone trans, non binarie— e chiunque si rivolga a me — in un percorso di salute fondato sull’ascolto, sul rispetto e sulla personalizzazione.
Che si tratti di un percorso di affermazione di genere, di endocrinologia generale, ginecologica o andrologica, il mio approccio è sempre scientifico, aggiornato e costruito su misura.
Ogni persona ha una storia, un corpo e degli obiettivi unici.
Per questo non esistono percorsi standard: esistono percorsi personlizzati.
La prima visita è uno spazio di ascolto e valutazione clinica approfondita. Raccogliamo insieme la tua storia, i tuoi obiettivi e le eventuali esigenze mediche, per costruire un percorso personalizzato, informato e consapevole.
Include:
Le visite di controllo servono a monitorare l’andamento del percorso nel tempo. Valutiamo insieme gli effetti della terapia, eventuali cambiamenti e adattiamo il piano in base alle tue necessità.
Il follow-up è parte integrante della presa in carico: permette di mantenere sicurezza, efficacia e coerenza con i tuoi obiettivi.
Redigo relazioni endocrinologiche a supporto dei percorsi di rettifica anagrafica, nel rispetto della normativa vigente.
La relazione si basa su una valutazione clinica accurata e tiene conto del percorso individuale della persona, con un linguaggio chiaro, rigoroso e rispettoso.
Perché riconosco che il sistema sanitario non è sempre uno spazio sicuro per tuttə.
Il mio lavoro nasce dalla volontà di costruire un ambiente in cui competenza clinica e rispetto dell’autodeterminazione possano coesistere.
Non esiste un solo modo di vivere il proprio corpo.
Come scrisse Judith Butler, il genere non è un dato naturale o biologico, ma un costrutto sociale performativo. Attraverso la ripetizone stilizzata di atti, gesti e comportamenti, le persone costruiscono la propria identità di genere, seguendo norme culturali dominanti.
Che il tuo obiettivo sia un’affermazione “binaria”, un microdosaggio, o semplicemente monitorare la tua salute endocrinologica, qui troverai uno spazio che riconosce e rispetta le sfumature.
Il percorso si costruisce insieme, passo dopo passo.
Mi sono rivolta alla dottoressa Senofonte ,in quanto rinomata specialista in endocrinologia ginecologica, dopo aver consultato diversi professionisti senza ottenere risultati concreti. Fin dal primo incontro mi ha fatta sentire ascoltata e compresa, con grande empatia e professionalità. È riuscita non solo a rassicurarmi, ma anche a mettermi a mio agio con il suo modo di fare umano e persino ironico, strappandomi sorrisi in un momento non semplice. Grazie alla sua competenza ha individuato e risolto il problema per cui mi ero rivolta a lei. Una grande professionista che consiglio sinceramente.
Una dottoressa speciale, oltre la terapia vede l’essere umano! sempre presente, ascolta le tue esigenze e ti sa aiutare con la disforia. Se la trovate non lasciatevela scappare!
“Dottoressa sempre gentile, alla mano e disponibile. Si vede che ci tiene molto ai suoi pazienti e alle persone trans”
Sono paziente della Dottoressa Senofonte da diversi anni e mi sono sempre sentito accolto e seguito con grande attenzione. È una professionista competente, disponibile e molto preparata. Si distingue per l’ascolto e la cura con cui segue i pazienti, spiegando ogni cosa con chiarezza e mettendo sempre a proprio agio durante la visita. Mi fa sentire in buone mani e ho piena fiducia in lei. La consiglio vivamente perché, oltre a essere una grande professionista, è una bellissima persona
La prima visita è uno spazio di ascolto, valutazione clinica e informazione.
Raccogliamo insieme la tua storia, i tuoi obiettivi e le eventuali esigenze mediche. Valutiamo eventuali esami già disponibili e definiamo, se indicato, i passaggi successivi.
Secondo gli Standard of Care dellə World Professional Association for Transgender Health (SOC VIII), il percorso deve essere costruito insieme in modo personalizzato.
Le linee guida della World Professional Association for Transgender Health (SOC VIII) non richiedono una diagnosi psichiatrica obbligatoria per iniziare la terapia ormonale. Sarà sufficiente una diagnosi di Incongruenza di genere (cfr ICD 11) redatta da espert* psicolog*
Un eventuale supporto psicologico può essere utile, soprattutto nelle prime fasi dei cambiamenti fiscia, se la persona lo desidera, ma non è un requisito necessario per tuttə.
Non è necessario avere tutte le risposte prima di iniziare. Il percorso può essere anche esplorativo e graduale.
Il mio ruolo è accompagnarti con strumenti medici e informazioni, rispettando i tuoi tempi e i tuoi cambiamenti.
Sì, se non sei alla ricerca di effetti “full masc” o “full femme”, ovvero se non sei intersssat* a tutte le caratteristche testosterone o estradiolo possono darti.
Gli Standard Of Care del WPATH ( SOC VIII Ed) riconoscono la necessità di percorsi non standardizzati, inclusi approcci a basso dosaggio, soprattutto per persone non binarie o con obiettivi parziali.
Il microdosing è una scelta clinica possibile, calabrabile, che richiede monitoraggio e adattamento nel tempo.
4° E se durante il microdosing mi rendo conto che voglio aumentare gli effetti?
Nessun problema! viviamo lungo uno spettro identitario che può cambiare nel tempo; potresti modificare l’idea che hai su alcune caratteristiche: può succedere, non sentirti meno valid*!